Roma, da città eterna a città incompiuta

Roma incompiuta

Roma incompiuta

Un miliardo di euro. È questa la cifra che viene bruciata dalla città di Roma a causa di tutte le opere incompiute. Un qualcosa di assurdo, incredibile e pure di vergognoso. L’elenco potrebbe davvero essere infinito e interminabile, ma ciò che è certo è che la Capitale è sempre più vittima della burocrazia e di un immobilismo lugubre. Perché è ormai risaputo e consolidato che non decidere comporta sempre e comunque un peso e un prezzo doppio. E a pagare sono i cittadini.

Gli esempi si potrebbero sprecare. Basti pensare alla metro C e ai due miliardi di euro in essa già investiti.  Denari buttati incredibilmente al vento, visto il non completamento del tracciato e del progetto.  Discorso praticamente identico è quello riguardante i Mercati Generali dell’Ostiense. L’obiettivo era quello di far sorgere la Città dei Giovani. Più che un obiettivo però appare sempre più un’utopia e una follia. E occhio alle penali, che potrebbero essere milionarie. Ma la situazione continua a non sbloccarsi ed è da ormai dieci anni che si parla di un’eventuale riqualificazione, che però non arriva mai.  E se sullo stadio della Roma pare esser arrivato un compromesso, altra storia è quella legata allo stadio Flaminio. C’è chi lo vorrebbe per la Lazio, chi per il rugby. Quest’ultima soluzione pare essere quella più plausibile. Forse.

Da città eterna a città incompiuta: sembra essere questa la perfetta descrizione di Roma e dei suoi interminabili e infiniti problemi. Le opere mai terminate la fanno da padrone. E, mentre le colpe rimbalzano da un’amministrazione all’altra e da un ufficio all’altro, i conti non tornano.  Ritardi su ritardi, indecisioni su indecisioni, rinvii su rinvii. Ma d’altronde parliamo della capitale d’Italia, specchio mai bugiardo di un Paese che non riesce a ritrovare più la sua bussola. Ma chissà. Anche quella probabilmente sarà un’ incompiuta.

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